Oasi Podere Pantaleone
Dove la natura ha conservato il suo ritmo e l’uomo ha imparato ad ascoltarlaLA STORIA
Un tempo di proprietà della famiglia Pirazzoli, soprannominata “Pavlèna”, il Pantaleone è stato acquistato dal Comune di Bagnacavallo nel 1988. Istituito come Area di Riequilibrio Ecologico nel 1989, dal 2006 è Sito di Interesse Comunitario e poi Zona Speciale di Conservazione.
Fino agli anni Cinquanta del secolo scorso il podere era del tutto simile a quelli che lo circondavano, con vecchi filari di vite sostenuti e dominati da grandi alberi capitozzati e, tra un filare e l’altro, lunghe strisce di terra coltivate a grano, orzo ed erba medica. Poi, in pochi anni, il paesaggio intorno venne trasformato dalle nuove tecniche agricole, mentre il podere conservò il suo aspetto perché il proprietario decise di non passare alle colture intensive e di non utilizzare fitofarmaci e concimi chimici.
Nel corso degli anni i filari alberati si sono estesi senza impedimenti creando un bosco interrotto solo da piccoli spazi erbosi, dove la fauna ha ritrovato l’ambiente naturale ideale.
L’OASI
Al suo interno si trovano la flora e la fauna tipiche della Pianura Padana almeno fino al dopoguerra: pioppo nero e bianco, acero campestre, farnia, olmo, salice e ciliegio e tra questi un pioppo nero Albero Monumentale d’Italia di oltre 6 metri di circonferenza. Crescono anche gli arbusti che formavano le antiche siepi come biancospino, prugnolo selvatico, spino di gatta, rosa canina. Poi tanti fiori spontanei che l’uso di erbicidi ha reso ormai introvabili: gladiolo dei campi, specchio di Venere, fiordaliso, pettine di Venere, fior d’Adone, speronella, piè di gallo.
L’habitat del Podere Pantaleone è ideale per animali di ogni tipo: mammiferi, anfibi, rettili, invertebrati. Per gli uccelli, poi, è un vero paradiso ed è il luogo ideale per la nidificazione, la ricerca del cibo e zona di rifugio per molte specie, tra cui sparviere, lodolaio, usignolo, upupa, gufo comune, barbagianni, assiolo e cuculo.
L’area è dotata di numerose installazioni: cassette-nido per insetti, uccelli e pipistrelli, pannelli didattici, gioco dei fiori parlanti, cartelli e cartellini degli alberi dedicati ai bambini, molteplici opere di land art tra le quali una scultura di legno alta 5 metri e il dormiente sonoro.
Presente lo “stagno delle libellule” con piante acquatiche e animali rari e un campo di grano con i fiori di una volta.
L’Oasi Podere Pantaleone, proprietà del Comune di Bagnacavallo, è gestita attraverso l’Unione della Bassa Romagna ed è sede operativa del Ceas della Bassa Romagna (Centro di Educazione alla Sostenibilità). La casa, ristrutturata di recente, è centro visita dell’Oasi e al suo interno è ospitata la Sezione Naturalistica “Pietro Bubani” del Museo Civico di Bagnacavallo.